Scuola Internazionale ISSAOS 2010

Si è conclusa venerdì scorso, 3 Settembre, l'edizione 2010 della Scuola Scientifica Internazionale ISSAOS, organizzata come ogni anno dal Centro di Eccellenza CETEMPS dell'Università dell'Aquila diretto dal Prof. Guido Visconti.
Alla Scuola hanno partecipato giovani ricercatori provenienti da molti paesi che hanno avuto l'opportunità di seguire le lezioni tenute da numerosi studiosi di fama mondiale, coordinati dal Prof. Martin Beniston dell'Università di Ginevra che ha curato la direzione scientifica della Scuola.
Nel suo intervento conclusivo il Dott. Marco Verdecchia dell'Università dell'Aquila ha ricordato come l'organizzazione della scuola sia stata rimandata di un anno a causa del terremoto che ha colpito la città dell'Aquila, e che dopo tale decisione tutti i relatori hanno dato disponibilità, con largo anticipo, a partecipare comunque all'edizione di quest'anno. E' stato anche sottolineato come molti studenti abbiano rifiutato, in quella circostanza, il rimborso della tassa di registrazione dicendosi comunque disponibili a prendere parte alla Scuola quest'anno. Il ricercatore del Cetemps, nel ringraziare tutti i partecipanti per la sensibilità dimostrata in relazione ai problemi della città dell'Aquila, ha rimarcato come il successo della Scuola Scientifica del Cetemps rappresenta anche un contributo "piccolo, ma crediamo importante" alla rinascita della città dell'Aquila. A questo proposito va ricordato come, dopo i lavori della prima giornata, tutti i circa 50 partecipanti alla scuola hanno voluto visitare la zona rossa. Anche questa visita è stata organizzata dai ricercatori aquilani grazie alla disponibilità della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco che hanno accompagnato gli ospiti nei quartieri del centro storico più gravemente colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.
Sul piano dei contenuti scientifici, il Dott. Verdecchia ha evidenziato come l'edizione della Scuola di quest'anno abbia fornito una panoramica completa dei diversi aspetti che riguardano l'impatto dei cambiamenti climatici sui sistemi naturali elogiando l'attività del Prof. Beniston che ha selezionato i relatori dai più prestigiosi istituti di ricerca del mondo. Sempre secondo il ricercatore aquilano, di particolare interesse risultano le metodologie illustrate dal Prof. Cristophe Randin, dell'Università di Losanna, che sta mettendo a punto dei modelli matematici finalizzati allo studio della dinamica che gli ecosistemi stanno mettendo in atto come conseguenza del riscaldamento globale.
Il Prof. Randin e alti relatori hanno presentato studi in cui si cominciano a capire in dettaglio gli effetti che i cambiamenti climatici stanno avendo sugli ecosistemi. In altre parole, il riscaldamento globale sta provocando dei mutamenti, ormai ampiamenti documentati dalla letteratura scientifica, sulla distribuzione delle specie vegetali di rilevante si osserva, ad esempio, lo sviluppo di alcune palme nelle zone del Ticino (si veda l'ultima figura tra quelle riportate sotto).
Da questi studi si potrà arrivare a comprendere adeguatamente, ad esempio, le modifiche osservate nella distribuzione delle foreste dettagliatemente illustrate, sempre nell'ambito della scuola anche dal Prof. Craig Nitschke dell'Università di Melbourne (Australia).
La predizione dei possibili cambiamenti climatici che ci si aspetta per i prossimi decenni è stata illustrata dal Prof. Filippo Giorgi, dalla Dott.ssa Erika Coppola del Centro Internazionale di Fisica Teorica di Trieste e dal Prof. Andreas Gobiet dell'Università di Graz (Austria). Questi relatori, oltre ad illustrare le metodologia ed i limiti degli approcci numerici per lo studio dei cambiamenti climatici, hanno mostrato numerosi risultati ottenuti sulla base degli scenari selezionati dall'IPCC. Durante i lavori il Dott. Domenico Cimini del Cetemps ha inoltre brevemente ricordato le edizioni precedenti della scuola estiva del Cetemps ed i progetti futuri che prevedono, tra l'altro, la pubblicazioni di due volumi con i contributi delle varie edizioni della scuola.
Il merito principale della quasi perfetta riuscita della scuola, riconosciuta unanimemente da tutti i partecipanti, va soprattutto ascritta a due collaboratrici del Cetemps che hanno a lungo lavorato a curare tutti i dettagli organizzativi: La Dott.ssa Barbara Tomassetti e la dott.ssa Valentina Colaiuda, un impegno davvero gravoso se si considera anche la problematica capacità recettiva attuale del capoluogo abruzzese. Il Dott. Verdecchia ha infinito voluto ringraziare alcuni studenti della Facoltà di Scienze dell'Università dell'Aquila, ed in particolare Annalina Lombardi ed Enzo Cerasani, che hanno volontariamente contribuito alla organizzazione dell'evento.