L’anno 2025 sulla Regione Abruzzo ha avuto temperature più alte del riferimento climatologico 1991-2020 con anomalia media regionale di +1°C, e precipitazioni più scarse dell’8%. Il prevalente flusso di masse d’aria fresca e umida dal nord Atlantico in arrivo da oriente sul Mediterraneo si è scontrato con le perturbazioni atlantiche ad occidente, portando a precipitazioni più abbondati sul centro-nord Italia e più scarse al centro-sud, con l’Abruzzo trovatosi nella zona intermedia ed esposto a correnti in prevalenza da meridione. Complessivamente, è stato il 4° anno più caldo della serie storica dal 1974 e il 22° più secco. Tutti gli anni più caldi sono concentrati dopo il 2000, quelli più freddi prima del 2000. Per le precipitazioni non emerge invece una tendenza chiara verso anni più secchi o più umidi nella serie.
Le località con valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di temperatura media sono state:
- Campotosto (AQ): +2.0°C
- Guardiagrele (CH): +0.4°C
mentre per le precipitazioni:
- Castel del Monte (AQ): -59%
- Lanciano (CH): +17%
Guardando ai record delle anomalie annuali complessivamente per la regione Abruzzo:
- più freddo nel 1976: -1.7°C
- più caldo nel 2024: +1.8°C
- più secco nel 2022: -25%
- più umido nel 1976: +30%
I dettagli di questa e delle altre analisi meteo-climatiche in Abruzzo sono disponibili sul sito CETEMPS a partire dal 2022: https://cetemps.aquila.infn.it/category/analisi-meteo-clima/ e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Cetemps.
I dati meteorologici delle stazioni abruzzesi sono raccolti dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, secondo la metodologia illustrata in https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.7081.
Analisi sinottica
In Figura 1 riportiamo le anomalie rispetto alla media climatologica 1981-2010 sull’Europa da rianalisi NCEP/NCAR (psl.noaa.gov) per l’anno 2025 di geopotenziale a 500 hPa, di vento alla quota di 850 hPa, di temperatura a 2 m e di precipitazione. Dalla mappa di geopotenziale si può vedere come sull’Europa abbia dominato una vasta area di alta pressione centrata sul Mare del Nord ed elongata verso sud fino alla Grecia. C’è stato dunque un maggiore flusso di aria fredda e umida dal nord Atlantico sull’Europa orientale e correnti in prevalenza da sud-est su quella occidentale. Il bacino del Mediterraneo è stato sede del ramo di ritorno verso nord del flusso d’aria, ricevendo quindi comunque un flusso fresco che si è andato a scontrare con le perturbazioni in arrivo dall’Atlantico. Le temperature medie sono state complessivamente per lo più superiori alla media climatologica di 0.5-1.5°C, con l’eccezione dell’arco alpino e della Francia centrale. Le precipitazioni sono state più abbondanti della norma su Scandinavia ed Europa nord-orientale, sulla Spagna e sul centro-nord dell’Italia, mentre è stato più secco altrove, compresa l’Italia del centro-sud.

Figura 1. Anomalie rispetto alla media climatologica 1981-2010 sull’Europa da rianalisi NCEP/NCAR (psl.noaa.gov) per l’anno 2025 di (a) geopotenziale a 500 hPa, (b) vettore vento a 850 hPa, (c) temperatura a 2 m, (d) precipitazione.
Analisi locale
In Figura 2 mostriamo le mappe di anomalia rispetto al periodo 1991-2020 delle temperature e delle precipitazioni sulla regione Abruzzo, ricostruite con dati dell’Ufficio Idrografico e Mareografico ed elaborate dal CETEMPS, per l’anno 2025. Le anomalie di temperatura media sono state positive e pari a +1.0°C come media regionale. Sono il risultato della differenza tra anomalie più marcate nei valori massimi (+1.2°C) rispetto ai minimi (+0.8°C), a suggerire la presenza media di copertura nuvolosa ridotta rispetto al solito, a favorire così una maggiore escursione termica giornaliera. Lievemente più pronunciate le anomalie in corrispondenza delle catene di Gran Sasso e Maiella. Le precipitazioni sono state più scarse di -8% sul territorio regionale, con anomalie comprese tra -20% dell’Appennino e +10% della costa chietina.

Figura 2. Anomalie rispetto alla media climatologica 1991-2020 sull’Abruzzo da centraline meteo regionali per l’anno 2025 di (a) temperatura media, (b) temperatura massima, (c) temperatura minima, (d) precipitazione.
Nelle Figura 3 – Figura 7 riportiamo le serie temporali di anomalie di temperatura (media, massima, minima ed escursione giornaliera) e precipitazione giornaliere per diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per l’anno 2025. Emergono alcuni periodi piuttosto prolungati con anomalie di temperatura positive a gennaio-febbraio e a giugno. Per le precipitazioni si fanno notare invece almeno sette eventi intensi (nubifragi) sul versante adriatico della regione, soprattutto in tardo inverno ed autunno.

Figura 3. Anomalie della temperatura media giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per l’anno 2025.

Figura 4. Anomalie della temperatura massima giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per l’anno 2025.

Figura 5. Anomalie della temperatura minima giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per l’anno 2025.

Figura 6. Anomalie dell’escursione termica giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per l’anno 2025.

Figura 7. Anomalie della precipitazione cumulata giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per l’anno 2025.
Classifiche e record mensili
In Figura 8 mostriamo la classifica dei dieci anni con anomalie di temperatura media e precipitazione più positive e più negative nel periodo 1974-2025 su tutte le stazioni della regione, mentre nelle successive Tabella 1 e Tabella 2 è riportata la classifica delle singole stazioni per anomalia di temperatura media e precipitazioni, a confronto con i rispettivi record alti e bassi.
L’anno appena trascorso è stato il 4° più caldo e il 22° più secco della serie storica a livello regionale. Si può notare come tutti gli anni più caldi siano concentrati dopo il 2000, tutti quelli più freddi prima del 2000. Per le precipitazioni non emerge invece una tendenza chiara verso anni più secchi o più umidi nella serie.
Le località con valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di temperatura media sono state:
- Campotosto (AQ): +2.0°C
- Guardiagrele (CH): +0.4°C
mentre per le precipitazioni:
- Castel del Monte (AQ): -59%
- Lanciano (CH): +17%
Guardando ai record delle anomalie annuali complessivamente per la regione Abruzzo:
- più freddo nel 1976: -1.7°C
- più caldo nel 2024: +1.8°C
- più secco nel 2022: -25%
- più umido nel 1976: +30%

Figura 8. Classifica dei dieci anni con condizioni più estreme nel periodo 1974-2025 in Abruzzo per (a) la temperatura media e (b) la precipitazione mensile. In rosso i dieci anni con più caldi o più secchi, in blu i dieci più freddi o più umidi, in verde l’anno corrente.

