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Come anticipato in un post sulla pagina Facebook del CETEMPS, Giugno 2017 è stato uno dei mesi più caldi della storia “termica” dell’Aquila, secondo quanto registrato dalla centralina dell’Università, che fornisce dati dal 1970. Quello di quest’anno è stato il secondo Giugno più caldo della serie (temperatura media 21.6 ± 0.4 °C), secondo solo alla torrida estate del 2003 (22.4 ± 0.4 °C). L’anomalia rispetto alla media del periodo 1981-2010 è stata di +3.4 °C, mentre nel 2003 è stata di +4.2 °C.

Particolarmente elevate sono state le temperature massime, in media di 29.2 °C e anomalia di +4.2 °C sempre rispetto al periodo 1981-2010. Nel 2003, media e anomalia delle temperature massime sono state rispettivamente 30.0 °C e +5.0 °C. La massima temperatura quest’anno è stata raggiunta il giorno 24 del mese con 33.9 °C, mentre nel Giugno 2003 si sono raggiunti i 36.9 °C il giorno 22, dato che detiene anche il record assoluto di temperatura massima registrata a Giugno.

Nella figura sottostante si può apprezzare meglio l’andamento delle anomalie di temperatura nel mese di Giugno a L’Aquila, rispetto al periodo di riferimento 1981-2010. Si può notare come il 2003 e il 2017 spicchino per le anomalie calde sia nei valori massimi che minimi giornalieri mediati sul mese. La temperatura media giornaliera (da cui il grafico in basso) è calcolata come la media di temperature massime e minime. Riguardo le temperature massime, anche il 2012 è stato un anno molto caldo (anomalia +3.9 °C), ma sia il 2003 che il 2017 sono stati eccezionalmente caldi anche durante le ore notturne, con anomalie rispettivamente di +3.4 °C e +2.6 °C, mentre nel 2012 l’anomalia media delle temperature minime è stata di “soli” +1.1 °C.

In generale, si può osservare che le anomalie “calde” sono concentrate per lo più negli anni recenti: segno dei sottostanti cambiamenti climatici e quindi della “normalità” che ci aspetta negli anni a venire? Il CETEMPS contribuisce con la sua ricerca a chiarire anche questi aspetti del Pianeta su cui viviamo. Continuate a seguirci per saperne di più.

(Immagine di copertina realizzata da ProStampa, L’Aquila)

Autore dell’articolo: Gabriele Curci.