Giugno 2026 nella Regione Abruzzo ha avuto temperature decisamente più alte rispetto riferimento climatologico 1991-2020, anche se non da record, con anomalia media regionale di +2.3°C, e precipitazioni circa dimezzate rispetto alla media (-49%). Un forte promontorio di alta pressione dal Nord Africa si è esteso tra Spagna e Francia, tenuto bloccato da una depressione sulla Russia, che non ha concesso il consueto spostamento verso Est. La persistenza e la magnitudine dell’alta pressione, unita al costante flusso d’aria da Sud, ha portato a una intensa ondata di calore, che ha marginalmente interessato anche l’Italia. In Abruzzo, dopo una prima settimana non lontana dalla norma, il resto del mese ha visto le temperature salire costantemente, mitigate solo parzialmente dai temporali pomeridiani sparsi dell’ultima settimana.
Il mese appena trascorso è stato il 6° più caldo e il 14° più secco della serie storica a livello regionale. In nessuna località si sono registrati record assoluti, restando quello del 2003 il giugno tendenzialmente più caldo, seguito da 2025 e 2022. Si può notare come tutti i record positivi di temperatura siano successivi al 2000, tutti quelli negativi precedenti allo stesso anno.
Le località con valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di temperatura media in giugno sono state:
- Stefano (TE): +3.3°C
- Assergi (AQ): +1.0°C
mentre per le precipitazioni:
- Montazzoli (CH): +2%
- Sulmona (AQ): -84%
Guardando ai record delle anomalie di giugno complessivamente per la regione Abruzzo:
- più freddo nel 1989: -3.0°C
- più caldo nel 2003: +3.4°C
- più secco nel 2012: -85%
- più umido nel 1986: +206%
Secondo le proiezioni stagionali del Centro Europeo, l’ondata di calore di giugno sembra poter perdurare ancora almeno fino a metà mese, spostandosi però più a nord-ovest, andando a coprire l’Europa centrale. Anche per quanto riguarda l’Italia, le prossime settimane sono attese in prevalenza molto calde e secche, soprattutto al centro-nord.
I dati meteorologici delle stazioni abruzzesi sono raccolti dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, secondo la metodologia illustrata in https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.7081.
Analisi sinottica
In Figura 1 riportiamo le anomalie rispetto alla media climatologica 1991-2020 sull’Europa da rianalisi Copernicus ERA5 elaborate dal CETEMPS per il mese di giugno 2026 di geopotenziale a 500 hPa, di temperatura a 2 m massima e minima giornaliere e di precipitazione. Dalla mappa di geopotenziale si può vedere come il meteo sull’Europa sia stato caratterizzato da un forte promontorio di alta pressione che dal Nord Africa si è esteso tra Spagna e Francia. Il promontorio è stato bloccato da un robusto Anticiclone delle Azzorre e un’altrettanta profonda bassa islandese (regime NAO+), e da una depressione sulla Russia, che non ha concesso il consueto spostamento verso Ovest.
Questa configurazione ha favorito condizioni stabili sull’Europa occidentale e instabili su Scandinavia e Russia meridionale. La persistenza e la magnitudine dell’alta pressione su Francia e Spagna, unita al costante flusso d’aria da Sud, ha portato a una intensa ondata di calore, che ha marginalmente interessato anche l’Italia.

Figura 1. Anomalie rispetto alla media climatologica 1991-2020 sull’Europa da rianalisi Copernicus ERA5 elaborate dal CETEMPS per il mese di giugno 2026 di (a) geopotenziale a 500 hPa, (b) temperatura massima a 2 m, (c) temperatura minima a 2 m, (d) precipitazione.
Analisi locale
In Figura 2 mostriamo le mappe di anomalia delle temperature e delle precipitazioni sulla regione Abruzzo, ricostruite con dati dell’Ufficio Idrografico e Mareografico elaborate dal CETEMPS, per il mese di giugno 2026. Le anomalie di temperatura sono state tutte ampiamente positive, con le medie superiori di +2.3°C rispetto alla climatologia e punte di +2.5°C nell’entroterra adriatico. Le temperature massime sono state più alte di +2.6°C su tutta la regione, mentre le minime di +2°C, con valori più alti nell’entroterra adriatico (+2.2°C) e più bassi in alcune aree dell’aquilano (+1.8°C).

Figura 2. Anomalie rispetto alla media climatologica 1991-2020 sull’Abruzzo da centraline meteo regionali per il mese di giugno 2026 di (a) temperatura media, (b) temperatura massima, (c) temperatura minima, (d) precipitazione.
Nelle Figura 3 – Figura 7 riportiamo le serie temporali di anomalie di temperatura (media, massima, minima ed escursione giornaliera) e precipitazione giornaliere per diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di giugno 2026. Nella prima settimana, le temperature non si sono discostante molto dalla media climatologica, anche per effetto di rovesci pomeridiani che hanno portato un po’ di fresco. Nel resto del mese, invece, le anomalie di temperatura sono state via via crescenti, fino a raggiungere valori di 6-7°C maggiori rispetto alla media in numerose località. Alcuni rovesci pomeridiani nell’ultima settimana hanno parzialmente mitigato il caldo, ma senza dare un grande apporto di acqua dolce come da riferimento climatologico, pur avendo assunto episodicamente carattere di nubifragio.

Figura 3. Anomalie della temperatura media giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di giugno 2026.

Figura 4. Anomalie della temperatura massima giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di giugno 2026.

Figura 5. Anomalie della temperatura minima giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di giugno 2026.

Figura 6. Anomalie dell’escursione termica giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di giugno 2026.

Figura 7. Anomalie della precipitazione cumulata giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di giugno 2026.
Classifiche e record mensili
In Figura 8 mostriamo la classifica dei dieci anni con anomalie di temperatura media e precipitazione più positive e più negative nel periodo 1974-2026 su tutte le stazioni della regione, mentre nelle successive Tabella 1 e Tabella 2 è riportata la classifica delle singole stazioni per anomalia di temperatura media e precipitazioni, a confronto con i rispettivi record alti e bassi.
Il mese appena trascorso è stato il 6° più caldo e il 14° più secco della serie storica a livello regionale. In nessuna località si sono registrati record assoluti, restando quello del 2003 il giugno tendenzialmente più caldo, seguito da 2025 e 2022. Si può notare come tutti i record positivi di temperatura siano successivi al 2000, tutti quelli negativi precedenti allo stesso anno.
Le località con valori più estremi delle anomalie rispetto al riferimento climatologico di temperatura media in giugno sono state:
- Stefano (TE): +3.3°C
- Assergi (AQ): +1.0°C
mentre per le precipitazioni:
- Montazzoli (CH): +2%
- Sulmona (AQ): -84%
Guardando ai record delle anomalie di giugno complessivamente per la regione Abruzzo:
- più freddo nel 1989: -3.0°C
- più caldo nel 2003: +3.4°C
- più secco nel 2012: -85%
- più umido nel 1986: +206%

Figura 8. Classifica dei dieci anni con condizioni più estreme in giugno nel periodo 1974-2026 in Abruzzo per (a) la temperatura media e (b) la precipitazione mensile. In rosso i dieci anni con più escursione giorno-notte o più secchi, in blu i dieci con meno escursione o più umidi, in verde l’anno corrente.

Tabella 1. Classifica e record delle anomalie di temperatura media mensile relative a giugno nel periodo 1974-2026 in Abruzzo.

Tabella 2. Classifica e record delle anomalie di precipitazione mensile relative a giugno nel periodo 1974-2026 in Abruzzo.
Previsioni stagionali
Riportiamo le valutazioni che possono essere tratte in base alle previsioni stagionali rilasciate dal servizio europeo Copernicus (https://effis.jrc.ec.europa.eu/apps/effis.longterm.forecasts/) per le prossime tre settimane in Figura 9.
L’ondata di calore di giugno sembra poter perdurare ancora almeno fino a metà mese, spostandosi però più a nord-ovest, andando a coprire l’Europa centrale. Anche per quanto riguarda l’Italia, le prossime settimane sono attese in prevalenza molto calde e secche, soprattutto al centro-nord.

Figura 9. Previsioni stagionali delle anomalie settimanali di temperatura e precipitazione sull’Europa da servizio Copernicus (https://effis.jrc.ec.europa.eu/apps/effis.longterm.forecasts/).

