Marzo 2025 sulla Regione Abruzzo ha avuto temperatura media più alta di 1.1°C rispetto al riferimento climatologico 1991-2020, e precipitazioni più abbondanti del 140%. L’Italia si è trovata nella zona di confine tra la bassa pressione a Ovest sulla Penisola Iberica e l’alta pressione sull’Europa dell’Est. La circolazione innescata ha favorito, negli ultimi giorni del mese, la persistenza di un vortice di bassa pressione che ha causato forte maltempo e precipitazioni intense e durature al centro-nord, in particolare lungo la fascia adriatica. In Abruzzo, ne è risultato il mese di marzo più piovoso degli ultimi 50 anni, con allagamenti e notevoli disagi sul versante costiero.
Analisi sinottica
In Figura 1 riportiamo le anomalie rispetto alla media climatologica 1981-2010 sull’Europa da rianalisi NCEP/NCAR (psl.noaa.gov) per il mese di marzo 2025 di geopotenziale a 500 hPa, di vento alla quota di 850 hPa, di temperatura a 2 m e di precipitazione. Dalla mappa di geopotenziale si può vedere come abbiano dominato una vasta fascia anticiclonica estesa dal Nord Atlantico fino all’Est Europa, contrapposta a un’area ciclonica centrata al largo della Penisola Iberica. Ne sono risultate condizioni stabili sull’Europa orientale e una circolazione antioraria centrata sulla Spagna su quella occidentale. Le temperature sono state più alte della media sull’Europa orientale e più basse su Francia e Spagna. Le precipitazioni sono state più scarse della norma sul quadrante Nord-occidentale dell’Europa e più abbondanti in una fascia che dall’Atlantico si è estesa su Penisola Iberica, Francia meridionale e Italia del centro-nord. Negli ultimi giorni del mese, questa configurazione ha favorito lo sviluppo e la persistenza di un vortice depressionario sull’Italia centrale che ha portato a precipitazione molto intese soprattutto sul versante adriatico.

Figura 1. Anomalie rispetto alla media climatologica 1981-2010 sull’Europa da rianalisi NCEP/NCAR (psl.noaa.gov) per il mese di marzo 2025 di (a) geopotenziale a 500 hPa, (b) vettore vento a 850 hPa, (c) temperatura a 2 m, (d) precipitazione.
Analisi locale
In Figura 2 mostriamo le mappe di anomalia delle temperature e delle precipitazioni sulla regione Abruzzo, ricostruite con dati dell’Ufficio Idrografico e Mareografico elaborate dal CETEMPS, per il mese di marzo 2025. Le anomalie di temperatura media sono state di circa +1.1°C, con valori lievemente più alti nell’entroterra rispetto alla costa. Anche le temperature massime e minime mostrano anomalie simili alla media, sia come intensità che distribuzione spaziale. Le precipitazioni sono state complessivamente più abbondanti in media del 140%, oscillante tra +100% delle fasce settentrionale e meridionale e oltre il +200% in Valle Peligna e Val Pescara.

Figura 2. Anomalie rispetto alla media climatologica 1991-2020 sull’Abruzzo da centraline meteo regionali per il mese di marzo 2025 di (a) temperatura media, (b) temperatura massima, (c) temperatura minima, (d) precipitazione.
Nelle Figura 3 – Figura 7 riportiamo le serie temporali di anomalie di temperatura (media, massima, minima ed escursione giornaliera) e precipitazione giornaliere per diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di marzo 2025. Il mese è stato generalmente più caldo della norma nella prima metà, mentre è stato altalenante nel resto del mese. Nell’ultima settimana, ad un’anomalia fredda si è accompagnata una marcata anomalia positiva di precipitazione, con In questa settimana sono occorse la maggior parte delle precipitazioni, in particolare il giorno 27 con anomalie comprese tra +50 e +150% sul versante adriatico, che hanno indotto anche la chiusura delle scuole nel pescarese e nel chietino.

Figura 3. Anomalie della temperatura media giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di marzo 2025.

Figura 4. Anomalie della temperatura massima giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di marzo 2025.

Figura 5. Anomalie della temperatura minima giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di marzo 2025.

Figura 6. Anomalie dell’escursione termica giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di marzo 2025.

Figura 7. Anomalie della precipitazione cumulata giornaliera in diverse località della Regione Abruzzo rispetto alle medie climatologiche 1991-2020 per il mese di marzo 2025.
In Figura 8 mostriamo la classifica dei dieci anni con anomalie di temperatura media e precipitazione più positive e più negative nel periodo 1974-2025 su tutte le stazione della regione. Il mese appena trascorso non è stato tra i più estremi in termini di anomalia positiva di temperatura (14° posto), mentre risulta essere il 1° più piovoso della serie. Da notare che negli ultimi 10-15 sono concentrate le maggiori anomalie positive di precipitazione, ad indicare una tendenza ad avere primavere più piovose rispetto ai decenni precedenti.

Figura 8. Classifica dei dieci anni con condizioni più estreme in marzo nel periodo 1974-2025 in Abruzzo per (a) la temperatura media e (b) la precipitazione mensile. In rosso i dieci anni con più escursione giorno-notte o più secchi, in blu i dieci con meno escursione o più umidi, in verde l’anno corrente.
Previsioni stagionali
Riportiamo le valutazioni che possono essere tratte in base alle previsioni stagionali rilasciate dal servizio europeo Copernicus (https://effis.jrc.ec.europa.eu/apps/effis.longterm.forecasts/) per le prossime tre settimane in Figura 9.
Per quanto riguarda l’Italia, la settimana dopo l’attuale è attesa fredda e relativamente secca, mentre più avanti le temperature dovrebbero risalire e le precipitazioni essere lievemente più abbondanti della norma.

Figura 9. Previsioni stagionali delle anomalie settimanali di temperatura e precipitazione sull’Europa da servizio Copernicus (https://effis.jrc.ec.europa.eu/apps/effis.longterm.forecasts/).
I dati meteorologici delle stazioni abruzzesi sono raccolti dall’Ufficio idrologia, idrografico e mareografico dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Abruzzo ed elaborati dal CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila, secondo la metodologia illustrata in https://rmets.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.7081.