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In un articolo pubblicato sulla rivista Science il 22 settembre 2017, la collaborazione Osservatorio Pierre Auger (PAO) riporta l’evidenza sperimentale che i raggi cosmici di altissima energia (in termini tecnici: > 8×1018 eV) che arrivano nell’atmosfera terrestre sono di origine extragalattica, cioè provengono da regioni dell’universo esterne alla nostra galassia.

Cui prodest?

Il risultato è rilevante perché la provenienza di queste particelle le rende i messaggeri privilegiati di informazioni fisiche dalle regioni più remote dell’universo.

Perché CETEMPS?

Alcune attività dell’Osservatorio Atmosferico (OA) di CETEMPS sono di contributo a PAO. PAO utilizza l’atmosfera terrestre come un gigantesco rilevatore di particelle (calorimetro), che quindi necessita di essere caratterizzato dal punto di vista della composizione, e della struttura fisica. Il Prof. Vincenzo Rizi (vice-direttore di CETEMPS e responsabile dell’OA di CETEMPS) e il Dr. Marco Iarlori (ricercatore di CETEMPS) hanno progettato, installato, e mantengono operativo un Raman lidar dedicato ai monitoraggi atmosferici di PAO.

Altri ricercatori aquilani fanno parte del gruppo che contribuisce a PAO, essi provengono dal Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche dell’Università degli Studi dell’Aquila (DSFC UNIVAQ), dal Gran Sasso Science Institute (GSSI) e dai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS).

Nella figura di testa è riportata una rappresentazione artistica di uno sciame da raggi cosmici che si sviluppa nell’atmosfera terrestre. Un rivelatore Cherenkov di PAO è visibile. PAO si trova nella Pampa secca dell’Argentina occidentale, vicino alla cordigliera delle Ande.

Autore dell’articolo: Vincenzo Rizi.